Il mio programma
Ogni punto del mio programma nasce da ciò che gli studenti mi hanno raccontato: le loro difficoltà, i loro sogni, le loro idee. Voglio che ogni scuola si senta parte di un progetto comune, in cui le differenze diventano ricchezza e la voce di tutti trova spazio.
"Meno parole, più fatti. Piccoli passi per migliorare ogni giorno la scuola."
Il mio programma parte da un'idea semplice: migliorare ciò che già esiste nella nostra scuola, con obiettivi concreti, utili e raggiungibili.
Rappresentare gli studenti non significa promettere cose irrealistiche, ma ascoltare i bisogni reali e trasformarli in proposte fattibili.
Per questo ho scelto di concentrarmi su pochi punti chiari, che riguardano la vita quotidiana di tutti noi, nei cinque plessi del nostro istituto.
"Aprire una scuola significa chiudere una prigione."
Victor Hugo
1. Miglioramento dei servizi e della vita scolastica
Molti studenti dei diversi plessi affrontano difficoltà quotidiane: trasporti, orari, spazi limitati o materiale insufficiente.
Mi impegnerò a:
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Raccogliere segnalazioni sui problemi comuni (trasporti, spazi studio, laboratori) e portarle in Consulta per proporre soluzioni condivise a livello provinciale.
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Collaborare con la scuola per migliorare la gestione dei servizi di supporto agli studenti (orientamento, sportello psicologico, attività pomeridiane).
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Promuovere iniziative per il benessere scolastico, come giornate dedicate all'ascolto e alla salute mentale.
Una scuola migliore parte dal rispetto del benessere di chi la vive.
2. Ambiente e Sostenibilità
Viviamo in un periodo in cui l'ambiente non può più essere ignorato.
Proporrò iniziative come:
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"Scuole Green": progetti di raccolta differenziata, riduzione della plastica e riutilizzo dei materiali.
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Collaborazioni con associazioni locali per giornate ecologiche e campagne di sensibilizzazione.
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Creazione di un "Patto verde tra scuole" per condividere buone pratiche e idee sostenibili.
Il cambiamento inizia da noi: ogni piccolo gesto, se condiviso, può diventare una grande abitudine.
3. Benessere e inclusione
La scuola dev'essere un luogo dove tutti si sentono accettati e rispettati.
Per questo punto a:
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Rafforzare la presenza e la visibilità dello sportello di ascolto psicologico (spesso esiste, ma pochi ne sono informati).
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Promuovere giornate contro il bullismo e le discriminazioni, con attività semplici ma coinvolgenti.
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Creare un piccolo gruppo di studenti "peer helper" in ogni plesso, cioè ragazzi disponibili ad aiutare i compagni in difficoltà o ad accogliere i nuovi arrivati.
Il benessere emotivo è parte integrante della vita scolastica.
4. Supporto allo studio e alla vita scolastica
Non tutti gli studenti hanno le stesse possibilità o lo stesso livello di preparazione. Per questo servono piccoli aiuti, ma efficaci:
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Promuovere gruppi di studio autogestiti tra studenti, anche tra plessi, per aiutarsi nelle materie più difficili.
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Chiedere alla scuola di rendere disponibili aule studio pomeridiane o spazi comuni dove poter studiare in tranquillità.
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Collaborare con i docenti per organizzare incontri di orientamento mirati per ogni classe, con ex studenti o professionisti
Aiutarsi tra studenti è il modo migliore per crescere insieme.
5. Sollecitazione alla preside per delle ispezioni più frequenti a livello infrastrutturale
6. Incremento dell'uso laboratorio realtà aumentata
Richiederò una riunione speciale alla Preside proponendole delle attività extra-scolastiche (PON/POC) assumendomi la responsabilità insieme al professore/essa.
